La Mia Ricerca

È difficile spiegare cosa si prova quando si cerca, attraverso il mezzo pittorico, di esprimere delle emozioni, delle sensazioni che dovranno essere “avvertite” da chi guarderà il dipinto. Proverò a raccontare come nasce un mio lavoro: prima di tutto l’idea, come punto di partenza…oppure una emozione provata di fronte a qualcosa, sia esso oggetto, persona, o un avvenimento particolare…

La mia ricerca non si ferma mai, tutto può darmi quella spinta nella creazione di un’opera, di un dipinto, incisione, disegno o fotografia…

Le cellule soprattutto: le macrofotografie scientifiche delle cellule sono per me una miniera di colori e di forme, sono per me una miniera di colori e di forme, sono una scoperta continua e meravigliosa, e caratterizzano il legame che c’è tra l’essere umano, nella sua più intima e piccola parte, con la natura e con la spiritualità. In quelle cellule ci vedo già l’astrazione allo stato puro, che cerco di riportare quasi fedelmente sulla tela, operando dei “ritratti” a quelle cellule. Dico “quasi fedelmente” perché nella pittura trasferiamo sempre le emozioni che proviamo di fronte a qualcosa, operiamo una sintesi tra quello che “vediamo” e quello che “sentiamo”…

La scoperta della cellula da parte dell’artista, oggi è secondo me un grande omaggio che l’arte possa fare alla scienza, e soprattutto allo spirito. Si crea un legame tra spirituale e razionale, tra materia e spirito.

La pittura astratta fa emergere i particolari “legami” che ci sono tra l’uomo e la sua natura intima; tra l’uomo e la natura “fisica” del mondo che lo circonda.

Si è parlato spesso del fatto di ritrovare nella natura, nei particolari di paesaggi, rocce, laghi, fenomeni naturali, ecc. delle somiglianze sorprendenti con la pittura astratta e contemporanea, come se i pittori senza essere presenti fisicamente in quello spazio naturale, lo “sentissero” dentro e lo riportassero sulla tela…

Ecco io cerco di “sentire” la natura, le emozioni che mi può dare e le esprimo attraverso una pittura gestuale ed allo stesso tempo razionale. È una continua lotta nella mia pittura, tra razionalità e passionalità, tra materia e spirito…

I “ritratti” fedelissimi delle foto scientifiche di cellule sono la parte razionale del mio lavoro, ma pur sempre contaminata dall’emozione del colore…

Nei lavori “materici” invece esprimo la passione per il colore, un colore vivo, palpitante, vibrante, a volte steso in maniera pastosa, a volte reso così acquoso e trasparente da farlo sgocciolare e penetrare nella trama della tela. Come se la tela fosse “impressionata” un po’ come avviene per la pellicola fotografica.

Il colore mi dà la possibilità di esprimere emozioni e sensazioni che non potrebbero trovare espressione in altro modo.

La musica è l’altra mia fonte d’ispirazione; l’ascolto mentre dipingo…ma ne faccio anche tema e contenuto delle mie opere. Trovo che la musica sia vicinissima alla pittura astratta, con essa si esprimono gioie, emozioni, tristezze e tante altre cose, così come con la pittura si cerca di infondere nelle persone che guardano l’opera, gli stessi brividi, le stesse sensazioni o le stesse “atmosfere” che potrebbe dare il suono.

Naturalmente vi sono pitture, così  come vi sono musiche, che hanno un “impatto” più lento sull’animo, e vi sono quelle che hanno un impatto più forte ed istantaneo.